4 anni di wos blog
4 anni di wos blog
come un gatto, a volte, si arrampicava sulle facciate per raggiungere la finestra che voleva, quella attraverso la quale sapeva di poter osservare il sonno più tranquillo ed anche se il piano era il terzo od il quinto lui non pensava a quanto in alto, lontano dal marciapiede fosse. ogni notte, fino all'alba, cercava i sogni degli altri perché lui aveva dimenticato come si fa ad addormentarsi.
è in piedi vicino ad un citofono, ha appena finito di camminare, ora si è fermato. guarda le scarpe di lei che sta cercando le chiavi nella tasca del cappotto e lo fa con timidezza. lui è rosso in viso ma non si vede, ha la sciarpa tirata sotto al naso tanto è fredda la notte di milano. fa arrivare gli occhi a quelle dita che sa sfiorerà in una carezza fin lì trattenuta; lei lascia fare. le mani assieme si sollevano verso labbra appena liberate al gelo. ora loro desiderano solo cose che succederanno dal prossimo secondo.
si son fermati i giorni
nella stanza
del furto antico.
il quattro febbraio
è bloccato
a bordo vasca,
un quattro febbraio
della festa che
non c'è più.
lo scippo degli anni
ha lasciato per te
un lago calmo
da nuotare fin dall'alba.
[dedicato ad andrea che non c'è più]